domenica 26 aprile 2015

Latina verso le elezioni amministrative del 2016: i 4 scenari


Il fallimento del laboratorio politico della destra è simile a quello democristiano del 1993, Latina forse volterà nuovamente pagina. Nessuno crede che l'attuale maggioranza avrà un futuro sotto i colpi delle inchieste sempre più importanti, le questioni urbanistiche, di bilancio, sociali, degli impianti incompatibili e dei rifiuti. Ovviamente nel 2016 per il rinnovo del consiglio comunale nessun candidato, in base all'attuale situazione, vincerà al primo turno. Si profilano, per le elezioni comunali, 4 possibili scenari. Nuova vittoria della destra (quasi sicuramente sarà divisa in due o più candidati di spessore), vittoria del pd, vittoria di una lista civica (modello Aprilia sindaco D'Alessio), vittoria del M5S (come per Pomezia e Parma dopo i fallimenti e le inchieste, arresti).

La destra divisa come sempre tra questioni ideologiche, affari, speculazioni, imposizioni dall'alto difficilmente troverà una candidato unitario e molti imprenditori e speculatori, politici opportunisti sono passati da udc (o da FI, polo della libertà) al pd trasformatosi in un partito con le stesse logiche della destra con Renzi. Anche nel pd ci sono le stesse divisioni della destra essendo condotto allo stesso modo e tenuto insieme solo dalla spartizione. Potrebbe ripetere gli stessi errori del 1993 (Mansutti, Di Resta, Forte, Moscardelli tra i protagonisti dell'epoca) che anziché pensare al bene comune e al progetto politico (iniziato con alleanza democratica) favorirono l'inaspettata vittoria della destra e di Finestra, sulla quale nessuno avrebbe scommesso. Le liste civiche, se avessero un candidato ed un progetto politico unitario, potrebbero ripetere la vittoria di D'Alessio ad Aprilia, molte sono le similitudini. L'incapacità e l'inesperienza politica e amministrativa, la gelosia, i veti incrociati, l'ambizione a primeggiare e a trovare un posto al sole della maggioranza dei referenti delle liste civiche ne rende difficile la gestione, specialmente senza un leader condiviso nelle varie proteste ed emergenze. La storia dei comitati (antenne, cimitero, case popolari, centrali inquinanti a cancerogene a biomasse, biogas, viabilità, costruzioni, lottizzazioni, compostaggio, inquinamento, pollificio e discarica) evidenzia la difficoltà a dialogare tra loro e fare fronte comune. Questo ha consentito e favorito il degrado attuale. Il M5S potrebbe costituire l'alternativa proprio favorito dalle divisioni nel pdl e nel pd. In caso di ballottaggio potrebbe contare sul voto di protesta ma anche sulla necessità di (pd o pdl se i loro candidati non saranno al ballottaggio) di far perdere gli storici rivali.

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