sabato 25 ottobre 2014

«Un vero caso laziale» Bratti definisce così lo scandalo delle discariche di Montello dopo i 6 arresti nel gruppo Green Holding e Indeco

Ieri il sopralluogo del presidente della Commissione d’inchiesta
SUL POSTO
IL DEPUTATO PD:
«LAVORIAMO
IN SINERGIA
CON LA MAGISTRATURA,
ALL’ORIZZONTE
CI SONO SCENARI
INQUIETANTI»
A ROMA
ASCOLTATO
A PALAZZO
SAN MACUTO
IL DIRIGENTE
DELLA SQUADRA
MOBILE NIGLIO
DI ALESSANDRO MARANGON
Un vero e proprio caso
laziale. Così ha definito
lo scandalo sul
ciclo della gestione dei rifiuti
delle discariche di Borgo
Montello Alessandro Bratti,
il presidente della Commissione
bicamerale che ieri
mattina ha effettuato un sopralluogo
in terra pontina
per osservare con i propri
occhi i siti finiti sotto inchiesta.
Due diversi procedimenti
aperti dalla Procura di
Latina che vedono protagonisti
le società che gestiscono
le discariche, vale a dire
Indeco ed Ecoambiente,
partecipata del Comune di
Latina. In questo senso non
va dimenticato che se è vero
che entrambe le società sono
sotto inchiesta da parte della
Procura con l’ipotesi di reato
di peculato (per aver sottratto
34 milioni di euro,
fondi che dovevano essere
accantonati per gestire il post
mortem della discarica,
che sarebbero stati trasferiti
in Lussemburgo), è altrettanto
vero che solo i vertici
della Indeco sono stati destinatari
di provvedimenti cautelari
che hanno colpito soprattutto
il presidente del
consiglio di amministrazione
della Indeco, Ernesto
D’Aprano, e altri cinque
manager del gruppo che ieri
sono stati sentiti per la prima
volta dal gip Giuseppe Cario.
Ma torniamo alla Commissione
bicamerale che,
prima di raggiungere Borgo
Montello, ha prima ascoltato
a Roma, presso Palazzo
San Macuto, il dirigente della
squadra mobile di Latina
Tommaso Niglio (in precedenza
aveva fatto la stessa
cosa con il presidente
dell’authority anti corruzione
Raffaele Cantone). «C’è
un vero e proprio ‘caso laziale’
- ha spiegato il deputato
del Partito democratico
Bratti che nella Commissione
bicamerale è coadiuvato
dalla ex governatrice del Lazio
Renata Polverini e
dall’ex consigliere regionale,
nonché attuale segretario,
Filiberto Zaratti - Un
sistema che ha valicato anche
i confini regionali visto
che l’inchiesta dovrà scavare
anche nei conti in Lussemburgo.
Adesso abbiamo
il compito di approfondire la
situazione del ciclo dei rifiuti
nel Lazio in tutta la sua
problematicità, sia dal punto
di vista gestionale che ambientale.
In questo senso lavoriamo
in sinergia con la
magistratura. Di certo c’è
che all’orizzonte ci sono
scenari inquietanti e che la
vicenda parte da lontano».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
COLTA
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IL QUOTIDIANO - Venerdì 24 Ottobre 2014
8 Latina


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