domenica 14 febbraio 2010

2011 strategia elettorale anti progetti devastanti

Il prossimo anno alle elezioni comunali si presentano alcune opzioni per contrastare i progetti devastanti e incompatibili con il territorio ma anche per diventare, finalmente, un comune virtuoso.
La prima è quella di una candidatura ed una lista autonoma che però avrebbe scarse possibilità e potrebbe arrivare ad un 5 / 10% che significherebbe portare in consiglio comunale 1 o 2 consiglieri che non sarebbero determinanti in alcun modo.
La seconda è quella di scegliere uno dei 2 schieramenti che potrebbe vincere e sostenerlo dall’interno (con propri candidati) o dall’esterno.
E’ chiaro che bisogna scegliere tra la destra e l’attuale maggioranza.
In ogni caso si potrebbe pensare di arrivare a 1 o 2 o massimo 3 consiglieri che pur non essendo determinanti in amministrazione avrebbe certo una possibilità di incidere in maniera importante nel programma elettorale.
E magari avere anche un assessore.
Questo in teoria la pratica è sempre più difficile (o facile dipende dalla capacità contrattuale e dai voti di clientela) così come è difficile attuare qualsiasi programma sia per problemi interni che per emergenze e aggressioni dall’esterno o tagli dal governo centrale.
Rispetto alle attuali coalizioni poi è necessario avere chiarezza. I resti del centro sinistra e di quella parte della destra anti dissesto che ha costituito l’attuale maggioranza non appare certo omogenea e pare continuare anche per mancanza di alternative. La grande capacità e leadership di Tombolillo insieme ad alcuni componenti della giunta sono stati una certezza per ripartire dopo il disastro del dissesto.
La destra sembra essere divisa tra ex FI ed ex di an, ma anche all’interno dei rispettivi ex partiti pare esserci una divisione tra vecchi e nuovi rampolli.
Senza contare che a livello nazionale i rappresentanti dei rispettivi partiti non esaltano quando non sono alle prese con scandali sempre più gravi e imbarazzanti.
Penso sia evidente che c’è bisogno di un cambio di marcia, di un modo diverso di amministrare.
La necessità di superare vecchie divisioni o, peggio, rivalità accese con infinite cause, denunce, minacce impongono un cambio di mentalità.
Non serve un ricambio generazionale o di età. I “nuovi” avevano dovuto interrompere nella precedente amministrazione per evidenti e insuperabili conflitti interni.
Rimane anche da vedere quanto i cittadini alle prese con crescenti difficoltà della crisi sempre più forte e laceranti siano sensibili ai temi quali cultura, rilancio sociale, programmazione, evoluzione economica e produttiva piuttosto che alla necessità di trovare un posto di lavoro o meglio di difendere il posto di lavoro.
I tagli sempre più forti del governo centrale su scuola, sanità, giustizia provocano una costante sfiducia verso le amministrazioni insieme a scelte spesso incomprensibili in materia di sicurezza sociale e ottengono l’effetto anche dell’allontanamento della politica.
Secondo me è proprio questa la sfida che attende il movimento contrario ai progetti devastanti (i rappresentanti della rete hanno dichiarato, giustamente, più volte che ambiscono alle più alte cariche amministrative) quella di far riavvicinare le persone comuni alla vita sociale e amministrativa.
La percezione della mancanza di una qualsiasi proposta alternativa da parte di quella che doveva essere l’opposizione rende ancora più difficile e lontano questo compito. Nulla si sa, per esempio, di cosa pensi questa opposizione di scuola (materna, elementare e media), di cultura, aggregazione sociale, servizi pubblici, programmazione territoriale, energetica. Tanto che si ha la sensazione (leggendo per esempio i giornali locali) che non solo l’opinione pubblica sembra anestetizzata, ma gli stessi partiti (ammesso che esista un direttivo almeno per ogni singolo partito di riferimento nazionale) non danno segnali all’esterno.
Qualche anno fa le sedi dei partiti, i loro rappresentanti locali si esprimevano e proponevano, coinvolgevano iscritti e “parte civile”, associazioni, sindacati, oggi si ha l’impressione che una persona sia un partito e che ciascuno più che farsi notare ed apprezzare le proprie idee aspetti gli errori degli altri.
Questa sensazione, se fosse vera e reale, espone maggiormente il nostro comune alle aziende, alle speculazioni e all’aggressione dei progetti incompatibili e devastanti.
Anche questa percezione non aiuta certo il nuovo, non ci sono le premesse per abituare a tornare a far pensare, progettare e realizzare.
Ci vuole coraggio, gambe e braccia, oltre alle idee.
Però proviamoci almeno.
E’ finito il tempo della difesa, occorre costruire gli anticorpi necessari per evitare nuovi dissesti e nuovi e peggiori progetti devastanti.
Giorgio Libralato

23 commenti:

Anonimo ha detto...

ALLA FINE LA STRATEGIA E' SEMPRE LA STESSA, TOMBOLINO. ANCHE PERCHE' E' IL SOLO CHE HA I NUMERI PER GOVERNARE. COME DEL RESTO BERLUSCONI, L'UNICO ATTUALMENTE CHE HA I NUMERI PER GOVERNARE. CI SONO MOLTE SIMILITUDINI TRA I DUE. PIU' DI QUELLE CHE LIBRALATO CI VUOL FAR CREDERE. CICCIOBELLO

Anonimo ha detto...

anche io , come il signor Libralato . penso che a Pontinia non ci sia biasogno di un ricambio generazionale. Neppure in Italia. Teniamoci i politici che abbiamo. dove ne troviamo di meglio? anche a Pontinia siamo fortunati, cosa cerchiamo di meglio? Andrea

Anonimo ha detto...

anzi, visto che sono così bravi la prossima volta aumentiamogli ancora lo stipendi. prendono poco diamogli ancora piu' soldi che ne prendono pochi. sono bravissimi. Andrea

Anonimo ha detto...

ANDREA HAI PROPRIO RAGIONE, TENIAMOCI TOMBOLILLO PEDRETTI SPERLONGA SUBIACO BILOTTA ECC TUTTI TUTTI STIAMO SEMPREA A LAMENTARCI MA QUESTE PERSONE LAVORANO PER NOI E QUINDI BISOGNA AUMENTARGLI LO STIPENDIO PERCHE' NON POSSIAMO TROVARE DI MEGLIO. ANZI PER ME QUESTI POLITCI SONO SPRECATI PER PONTINIA DOVREBBERO DIVENTARE ALMENO PARLAMENTARI!

Anonimo ha detto...

Come strategia non mi sembra niente male! la trategia della conservazione. Se pensiamo che Tombolillo è la terzo o quarto mandato, Pedretti credo siano 30 anni che è consigliere comunale, Sperlonga almeno 15. Mi sembra una bella strategia rinnoviamogli la fiducia!
Minkia

Unknown ha detto...

C'è bisogno di gente per bene, che pensa al bene di tutti e non ad interessi particolari, e che non ha interessi particolari nel gestire la cosa pubblica.

Pretendere trasparenza è la prima cosa, e puntare a qualche obiettivo con scadenze precise in modo da garantirsi la realizzazione.

Puntare sui candidati più verdi e onesti, che non promettono di tutto di più e poi non fanno nulla.
Puntare sui candidati sobri, sono più affidabili.

ecodellaterra.blogspot.com

giorgio libralato ha detto...

Cicciotello non voglio far credere niente a nessuno. Andrea sa bene che non era quello il senso del mio ragionamento l’ho già espresso in altri post. Ma non è il ricambio generazionale che ci vuole. Guardate i giovani in consiglio comunale oggi e fate il confronto con quelli che hanno più anni di loro. Anzi nella storia di Pontinia, credo di essere stato l’unico a imporre la regola del massimo 2 mandati. Condivido quanto espresso da Eco della Terra.

Anonimo ha detto...

C'hai ragione Libralato, basta giovani puntiamo sul vecchi!!!! minkia

giorgio libralato ha detto...

Chi ha qualche problema si esprime come sull’ultimo commento. Non è questione giovani – vecchi, uomini – donne. Ma c’è bisogno di persone che hanno coraggio e capacità, competenza e iniziativa, fiducia e conoscenza. L’esatto contrario di quello espresso nell’ultimo e in tanti commenti, ma anche, purtroppo, da alcuni giovani, in consiglio comunale.Questo non significa che i “vecchi” facciano meglio o di più o che non si debba chiedere un profondo rinnovamento. D’altronde su un cartello, all’ennesima manifestazione contro questo governo un cartello recitava “la peggior classe dirigente degli ultimi 150 anni”

Anonimo ha detto...

Puntiamo sul vecchi. Qualche ricambio all'attuale maggioranza che fa splendere Pontinia lo possiamo eventualmente trovare al centro anziani di Pontinia. Ci sono validissimi elementi. Potremmo sentire cosa ne pensa Tombolillo.
minkia

Anonimo ha detto...

la peggior classe dirigente degli ultimi 150 anni! Vale pure per i comuni, copreso quello di Pontinia con Mochi e Tombolillo che lo segue a ruota visto gli accordi fatti (per esempio quello sul centro commerciale a mesa che ha visto l'attuale maggioranza accordasi che persone che hanno dichiarato dissesto). Cucciolo

giorgio libralato ha detto...

L’esperienza insegna che più attaccano Tombolillo e più si rafforza. E’ così anche per voi?

Anonimo ha detto...

Libralato svejate hanno fatto l'accordo con chi ha fatto il dissesto. Ti sembra normale?^

giorgio libralato ha detto...

Chi ha fatto il dissesto? l’hanno fatto con tutti i firmatari del dissesto? o con qualcuno sì e qualcuno no?

Anonimo ha detto...

quancuno si e qualcuno no. perchè ci sono dissestatori bravi e dissestatori cattivi perchè pentiti? Libralato svejate in politica quelle che oggi è bianco domani è nero, alto che Comune virtuoso, Comune paraculo!

giorgio libralato ha detto...

Sapevo che c’erano dissestatori che si sono pentiti. Sono molto contento. Con quei pentiti (che non hanno fatto accordi per Mesa è così) si può fare un nuovo discorso?

Anonimo ha detto...

Si sono pentiti per convenienza politica, oggi si e domani così. come il vice-sindaco e company. La Politica è morta e sepolta. Prevalgono gli interessi personali anche nel centro-sinistra e anche a Pontinia. La gente sta cominciando a stafarsi di tutte queste chiacchere da giornale. Miccichè

giorgio libralato ha detto...

Pensavo che uno (o più) degli undici che hanno votato per il dissesto (il vice sindaco no) si fosse pentito.

Anonimo ha detto...

c'hai ragione il vice-sindaco non a votato per il dissesto, è votato per la turbogas e per le biomasse. Però lui è giustificato perchè c'ha il soldi (e i voti). Poi se la fanno diamo la colpa a Berlusconi e ecco che abbiamo risolto. Miccichè

giorgio libralato ha detto...

Confesso che per qualche istante ho pensato che si fosse pentito qualcuno di quelli che ha provocato questo disastro. Invece nessun pentimento e ravvedimento, come è tipico di una certa parte politica. Avanti a sbattere contro il muro, l’evidenza, la ragione e il buon senso.

Anonimo ha detto...

Libralato al porx consiglio comunale riportano il regolamento fotovoltaico. Era stato stabilito un limite. poi il vice-sindaco (che è uno di quelli che contano di piu' in comune) ha fatto il pazzo e riportano il regolamento in consiglio per ampliare. Tu zitto?
Mixccia

Anonimo ha detto...

ecco qui avete capito il caro ambientalista a chi tira la volata? quello alla sinistra conta più del sindaco, vorrebbe costruire turbogas biomasse centri commerciali autostrade depositi di scorie nucleari e l'ecologista più in vista e più battagliero di pontinia li aiuta a realizzare i loro sogni.

Grazie per tutto G.L. sarai sempre nei nostri cuori.

agro dolce amaro

giorgio libralato ha detto...

Non mi risulta che la rete, come vorrebbe far credere l’ultimo commento, vorrebbe costruire turbogas biomasse centri commerciali autostrade depositi di scorie nucleari. Anzi è esattamente ciò che dichiara di contrastare. A Mixccia (che forse ha aggiunto una ics per errore) ricordo che sono l’unico che ha chiesto la modifica del precedente bando. La difesa dell’ambiente è solo compito mio?