sabato 23 settembre 2017

Domenica 24 settembre 2017, non solo Frecce tricolori a Terracina

AMIAMO  i colori nazionali
APPREZZIAMO la preparazione dei piloti della pattuglia acrobatica
SOPPORTIAMO il disagio già sperimentato di una città bloccata dal traffico automobilistico,  soffocata dall’inquinamento e bombardata dal rumore
RIUSCIAMO  a metabolizzare un’esibizione aerea invasiva sotto ogni punto di vista a pochi giorni dalla Settimana Europea della Mobilità Sostenibile
POSSIAMO per un momento tralasciare i costi per la collettività di tale show ripetuto in città a distanza di un SOLO anno
Ma ci rifiutiamo di assistere ad una presentazione di aerei che ci ricordano la guerra
VOLONTARIAMENTE SFOLLIAMO IN MONTAGNA!
Domenica 24 settembre andremo in montagna a Camposoriano come nel settembre del 1943 ma per una festa
LA FESTA DELLO SFOLLAMENTO VOLONTARIO
ore 10, 00: arrivo alla Cattedrale. Saluti
ore 10,30-12,00: visita guidata del Campo Carsico con passeggiata alla Ripa;
ore12,15-13,15: yoga;
13,15-14,30: pranzo al sacco;
14,30-15,15: riposiamo, ascoltando letture poetiche scelte (sulla natura);
15,30-17,00 : musica e danze;
17,00-17,45: camminata consapevole o, a scelta, incontro di meditazione di Mindfulness, per stare in contatto con gli odori, i suoni, la brezza della collina e fare un’esperienza di presenza mentale.
17,45-18,00: saluti. Si torna a casa!
Chiunque può aggregarsi autonomamente allo sfollamento assumendosi in proprio ogni responsabilità per gli spostamenti e le attività della giornata.
****Sono ammessi gli animali domestici, anzi è assolutamente consigliabile portarseli dietro per sottrarli al bombardamento acustico della giornata.
 Associazioni:                                                                                                                    Archeoclub-Terracina, Bandancia, Bottega Etica Alter.Azione, Città Partecipata, Cultura e Territorio, Demetra, Piacere la conoscenza, Progetto Mindfulness, Una mano tira l’altra, WWF Litorale Laziale    
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Inquinamento in Veneto, la mamma ''No Pfas''. ''I miei cinque figli tutti contaminati''

Giovanna Dal Lago è una mamma di Lonigo, in provincia di Vicenza. Tutti e cinque i suoi figli sono risultati contaminati dal Pfas, una sostanza chimica prodotta dall'azienda Miteni di Trissino che potrebbe causare gravi scompensi cardiaci e metabolici. La correlazione tra Pfas e patologie è allo studio, ma le mamme di Trissino e degli altri comuni inquinati del vicentino non sono rimaste con le mani in mano. Si sono riunite in comitato e chiedono alla politica e ai dirigenti della Miteni di adottare subito misure che scongiurino ulteriori conseguenze sulla salute pubblica. "Se siete veri padri - afferma rivolgendosi ai titolari dell'azienda - fate subito qualcosa. Chiudete la fabbrica, spostatela altrove, dotatevi di un depuratore".
https://video.repubblica.it/cronaca/inquinamento-in-veneto-la-mamma--no-pfas---i-miei-cinque-figli-tutti-contaminati/285407/286020?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P4-S1.8-T2
ma non lo fate sapere al ministro Lorenzin, potrebbe imparare qualcosa. Giovanna Dal Lago è una mamma di Lonigo, in provincia di Vicenza. Tutti e cinque i suoi figli sono risultati contaminati dal Pfas, una sostanza chimica prodotta dall'azienda Miteni di Trissino che potrebbe causare gravi scompensi cardiaci e metabolici. La correlazione tra Pfas e patologie è allo studio, ma le mamme di Trissino e degli altri comuni inquinati del vicentino non sono rimaste con le mani in mano. Si sono riunite in comitato e chiedono alla politica e ai dirigenti della Miteni di adottare subito misure che scongiurino ulteriori conseguenze sulla salute pubblica. "Se siete veri padri - afferma rivolgendosi ai titolari dell'azienda - fate subito qualcosa. Chiudete la fabbrica, spostatela altrove, dotatevi di un depuratore".
Giovanna Dal Lago è una mamma di Lonigo, in provincia di Vicenza. Tutti e cinque i suoi figli sono risultati contaminati dal Pfas, una sostanza...
VIDEO.REPUBBLICA.IT

Pfas, Lorenzin: "Polemica inutile, a dicembre direttiva Ue"

Il dispositivo comunitario, afferma la ministra, "tenderà a uniformare i parametri Pfas nelle acque per tutti i Paesi europei". In risposta al governatore veneto Zaia, che aveva accusato i ministeri italiani di non volere una lagge nazionale che imponga soglie limite all'inquinante: "Se c'è un problema magari alzi il telefono e parli con il tuo ministro"
"A dicembre dovrebbe arrivare una direttiva europea che attendiamo tutti che tenderà a uniformare, come abbiamo chiesto, i parametri Pfas nelle acque per tutti i Paesi europei". Lo annuncia la ministra della Salute Beatrice Lorenzin, facendo il punto sulla vicenda delle sostanze inquinanti Pfas.

"Su nostra richiesta - ancora sottolineato Lorenzin nel corso delle comunicazioni sulle iniziative prese in merito ai livelli di Pfas presenti nelle acque di alcune province del Veneto - è stato avviato un percorso che dalla collaborazione tra la Commissione Europea e l'Organizzazione Mondiale della Sanità porterà a una direttiva, che aspettiamo nel mese di dicembre, che fisserà dei parametri europei. Io mangio e bevo prodotti che vengono da tutta Europa e quindi la presenza o meno di alcune cose deve essere uguale in tutto il continente".

La ministra ha anche replicato a Luca Zaia in merito alle accuse del governatore del Veneto sul mancato intervento del ministero della Salute nella vicenda Pfas. "Se c'è un problema magari alzi il telefono e parli con il tuo ministro, poi ognuno ha la sua cifra - la risposta di Lorenzin -. La polemica non l'abbiamo compresa, avendo condiviso con la regione Veneto e le istituzioni sanitarie, scientifiche e ambientali tutti i singoli passaggi".

Lunedì scorso il governatore Zaia aveva accusato i "ministeri italiani" di non voler emanare "una legge nazionale sui limiti dell'inquinante". Di qui, la decisione della Regione Veneto di far da sè. "In piena autonomia - aveva affermato Zaia - procederemo a una drastica riduzione dei limiti dei Pfas che possono essere presenti nelle acque delle rete idrica". I Pfas sono impermeabilizzanti di amplissimo utilizzo ma anche pericolosamente inquinanti. A indurre Zaia a entrare in polemica con Roma, l'urgenza di agire dopo essersi ritrovato In Veneto il caso dell'azienda Miteni di Trissino, provincia di Vicenza.

"Come abbiamo già detto - ha aggiunto Lorenzin - noi abbiamo fissato con un decreto salute-ambiente degli standard precauzionali e il decreto prevede, oltre alle tabelle generali, che ogni singola regione possa adeguare o anche ridurre questi parametri in base alla peculiarità del suo territorio e alla peculiarità degli inquinanti. E questo è stato un percorso totalmente condiviso". Nel caso specifico del Veneto, "si stanno facendo studi, sia da parte dell'Istituto Superiore di Sanità che degli enti di ricerca che monitorano la popolazione. Ci sta molto a cuore l'andamento dello stato di salute dei cittadini della regione Veneto e in particolare delle province coinvolte, per cui stiamo monitorando i risultati degli screening perché costituiscono un fattore estremamente importante".

Lunedì 25 è previsto un tavolo tecnico tra gli esperti dell'Istituto Superiore di Sanità e i rappresentanti della regione Veneto nell'ambito degli incontri periodici che fanno parte del piano di sicurezza dell'acqua. Lo rende noto Luca Lucentini, dell'Istituto Superiore di Sanità. "La riunione era già pianificata nell'ordine del giorno - afferma Luca Lucentini - ed era anche in conto la revisione dei limiti di Pfas sulla base dei riscontri delle analisi". "Noi già dal 2013 - sottolinea Luca Lucentini - abbiamo avvisato la Regione di non superare livelli prossimi allo zero contaminazione da noi stabiliti e abbiamo comunque provveduto sempre più ad abbassare i paletti". http://www.repubblica.it/ambiente/2017/09/23/news/pfas_lorenzin_polemica_inutile_a_dicembre_direttiva_ue_-176296797/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P4-S1.8-T1

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